A metà del viaggio, oltre ai finestrini oggi il paesaggio sembrava davvero lento, immobile, soave come dicono qui. Sorrido scoprendo la casualità del trovarsi sull'Autovìa 66, un richiamo alla leggenda on the road della Route 66 :-) ma per me è comunque bueno.
Radio Los Cuarenta continuava a sparare i suoi annunci veloci fra un pezzo e l'altro, strano come sia così facilmente comprensibile la faccenda ma non ugualmente facilmente parlabile. E ho avuto tempo per fare un bilancio di questa prima trance. Ho scoperto che:
- L'oceano è così come me l'aspettavo. Ma avrò bisogno di più tempo per gustarmelo bene bene e scoprirlo meglio, la prossima volta.
- L'Asturia è molto molto simile alla Carnia. Fiumi, paesaggio, pioggia, passione motoristica, gente e tasso alcolico :-) tutto uguale. Solo che in Carnia non volano gabbiani fra le montagne ...
- La Guardia Civil non serve a molto. Diciamo a niente.
- Qui ci sono molti molti ventoloni.
- La rambla non è un'esclusiva di Barcellona, la movida non è morta.
- Anche Luis Miguel è vivo e vegeto e continua a fare dischi (!!!)
- Gli MC iberici sono favolosi. Come i DJ.
- Da grande farò il metronotte. Qui.
- Qui hanno il culto del sidro, che però non ha niente a che vedere con il sidro che ho bevuto a Bologna ...
- Come Tele Cinqo non ha molto a che vedere con Canale 5, ma i programmi sono purtroppo gli stessi ("Amici" compresi).
- El pianista, Matrix, Indiana Jones, ma anche la Signora in Giallo, Art Attack (!!!!!), Squadra Cobra 11, Buffy sono mucho gustosi in spagnolo.
Ora il Garmin ha puntato su Porto, per una settimana vivrò con le lancette indietro di un'ora. Ad Arriondas non avevo fuso orario ma la differenza di latitudine si notava eccome nei ritardi serali del sole.
Una strana sensazione ... ma anche se la lontananza (manchi!) non era e non è poca, mi sono sentito a casa.
E me l'aspettavo :-)


































